Ho iniziato a pensare di diventare un medico quando facevo la scuola media, mi piacevano i bambini e pensare di potersi prendere cura di loro dei loro malanni e delle loro famiglie mi faceva sognare un futuro da pediatra. In quel periodo ero un po’ discola, era il periodo critico dell’adolescenza e stavo creando ai miei genitori qualche grattacapo. La mia famiglia è grande, siamo 5 figli ed è sempre stata una famiglia unita, certo non priva di qualche screzio tra noi ma tutte cose naturali che fanno parte della vita!!
Quando mi sono iscritta al liceo, la maturità ha iniziato a prevalere sull’essere discola, continuavo a pensare ai bambini, a quanti ne avrei avuti, a quanti e come avrei potuto curarli….purtroppo una mia cara compagna di scuola si ammalò di leucemia e dopo un anno di cure morì, fu proprio allora che il desiderio di iscrivermi a medicina per poi continuare gli studi nel campo delle leucemie e dei tumori dei bambini si fece più forte e convincente. In verità a casa non erano molto convinti inizialmente della mia idea di iscrivermi a medicina, non capivano come una ragazza così desiderosa di divertirsi, di stare con gli amici , di passare molto tempo sui campi di sci potesse prendersi l’impegno di studiare così tanti anni medicina, mi ricordo bene che avevo in mia zia, la sorella di mio padre lauerata in farmacia, un’alleata, diceva sempre lasciatela fare se vuole ci riuscirà.